Primavera 2018 calda e molto piovosa in Italia

Sull’Italia nei tre mesi primaverili è caduto il 30% della pioggia in più. L’analisi del nostro Simone Abelli

 

 

Con un’anomalia di +1.3°C, la primavera è riuscita a scalare la classifica delle più calde degli ultimi 60 anni raggiungendo il 2° posto in compagnia di quelle del 2017 e del 2001; la primavera del 2007 resta saldamente in testa con i suoi +1.7°C di anomalia. Il surplus di pioggia primaverile ammonta a +30% con gli esuberi più significativi al Nordovest, al Centro e in Sardegna.

Con una anomalia di +1.4°C, invece, maggio si colloca al 6° posto fra i più caldi degli ultimi 60 anni a pari merito con quello del 2015 (in questo caso in vetta alla classifica c’è il maggio del 2003 con +2°C di anomalia). Questo risultato è comunque notevole viste le numerose piogge che hanno interessato l’Italia. Al Nordovest ha piovuto mediamente un giorno su 2, al Nordest e al Centro un giorno su tre. Tuttavia le anomalie più significative (dal doppio al triplo delle piogge) sono state osservate al Sud e in Sardegna.

Dall’inizio dell’anno si continuano ad osservare scarti positivi rispetto alla media. L’anomalia termica in questi primi cinque mesi dell’anno resta estremamente elevata e pari a +1.1°C a livello nazionale, mentre la pioggia continua a far registrare quantitativi superiori di poco più di un quarto rispetto alla norma.

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