“Previsioni fatte da incompetenti”. Il Centro Epson Meteo prende le distanze dalle ingiustificabili accuse del professor Prodi

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“Previsioni fatte da incompetenti”. Il Centro Epson Meteo prende le distanze dalle ingiustificabili accuse del professor Prodi

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  • di: Redazione
  • Data: 03 Nov, 2018
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Alla fine del mese di ottobre 2018 l’Italia ha affrontato un’ondata di maltempo prolungata e violenta, di portata innegabilmente storica, che ha provocato diverse vittime e danni gravissimi in tutto il Paese. In un momento così drammatico, il professor Franco Prodi, fisico, meteorologo e ricercatore associato dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima presso il Cnr, ha rilasciato un’intervista al quotidiano “Il Mattino” di Napoli, dalle cui pagine ha rivolto accuse ingiustificabili e molto gravi a coloro che si occupano di meteorologia in Italia, attribuendo loro le responsabilità degli effetti che una tale ondata di maltempo ha avuto sul nostro Paese.

Il Centro Epson Meteo prende le distanze dalle affermazioni del professor Prodi e condivide pienamente la dichiarazione dell’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia, approvata dal Consiglio Direttivo il 1° Novembre 2018, riportata di seguito.


L’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia esprime piena solidarietà a tutte le strutture operative che a diversi livelli – nazionale, regionale e locale – si sono impegnate e prodigate nella previsione e nella gestione delle emergenze determinate dai gravi eventi meteorologici che hanno recentemente colpito in modo devastante la nostra Nazione.

Ritiene che l’entità dei fenomeni meteorologici verificatisi sia stata prevista in modo tempestivo e adeguato, e per quanto consta, efficacemente comunicata sia alle autorità sia al pubblico attraverso i più diversi organi di informazione.

I dati rilevati dai sistemi osservativi confermano le previsioni, e mostrano che la perturbazione che ha interessato il Paese è una delle più intense e distruttive che si siano registrate negli ultimi decenni, con valori locali di precipitazione che in molti casi hanno raggiunto o addirittura superato record secolari.

Indubbiamente, grazie anche al miglioramento delle tecnologie, molti passi si possono ancora fare verso un ulteriore efficientamento dei sistemi osservativi, di una loro ulteriore integrazione e ottimizzazione, e di un ancor più efficace coordinamento dei servizi.

Ma a questo scopo non servono polemiche e atti d’accusa.

Occorre invece un impegno fattivo e coordinato a effettuare un’analisi accurata e complessiva dei fabbisogni, una adeguata pianificazione degli interventi – inclusa la identificazione delle cause che possano ostacolare un più rapido ed efficiente miglioramento del sistema e la adozione di adeguate strategie per rimuoverle – nonché ovviamente a reperire le risorse necessarie e assicurarne in modo strutturale la continuità nel tempo.

È altresì indispensabile il positivo e fattivo concorso di tutti i soggetti che, ciascuno per le proprie specifiche competenze, possono contribuire a migliorare il sistema della meteorologia italiana: servizi pubblici, enti di ricerca, università, scuole, imprese, associazioni, organizzazioni professionali e sindacali, e organi di informazione.

A tal fine sarà cruciale il ruolo di coordinamento che potrà svolgere l’Agenzia ItaliaMeteo, quale struttura di riferimento per la meteorologia nazionale.

AISAM guarda con attenzione e fiducia alla strutturazione attualmente in corso dell’Agenzia, e conferma quanto già pubblicamente manifestato nella dichiarazione adottata dalla propria Assemblea tenutasi il 18 novembre 2017 a Rovereto e nel recente Congresso Nazionale AISAM svoltosi dal 10 al 13 settembre scorsi a Bologna.