Il Centro Epson Meteo – Expert Meteo ad Amsterdam per il Meteorological Technology World Expo 2018

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Il Centro Epson Meteo – Expert Meteo ad Amsterdam per il Meteorological Technology World Expo 2018

Dal 9 all’11 ottobre 2018 il Centro Epson Meteo – Expert Meteo sarà l’unico operatore meteo privato italiano presente al Meteorological Technology World Expo di Amsterdam, l’evento più importante per le organizzazioni che si occupano delle tecnologie e dei servizi legati al mondo delle previsioni meteorologiche e all’analisi dei cambiamenti climatici.

L’edizione 2018 ospiterà la conferenza CIMO-TECO, organizzata dal WMO (Organizzazione Meteorologica Mondiale) per promuovere lo scambio di esperienze e risultati ottenuti nelle pratiche di misura, e per condividere gli ultimi sviluppi in ambito di strumentazione, sistemi di osservazione e relativi servizi.

Anche quest’anno il Meteorological Technology World Expo sarà un’occasione importante per i fornitori di servizi legati alla meteorologia e al clima – come il Centro Epson Meteo – per restare aggiornati sugli ultimi progressi relativi a tecnologie e strumentazione, confrontandosi con le più importanti realtà internazionali di questo settore e presentando progetti e servizi a migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del Mondo.

Tra i servizi meteorologici privati, il Centro Epson Meteo – Expert Meteo sarà l’unica realtà italiana presente al Meteorological Technology World Expo, fatta eccezione per l’Enav che, tuttavia, agisce nel solo campo aeronautico.

Quello di Amsterdam rappresenta ogni anno un appuntamento importante e proficuo: già nelle scorse edizioni il Centro Epson Meteo – Expert Meteo ha avuto modo di osservare applicazioni di tecniche non convenzionali e ha dato vita a partnership volte a sviluppare nuove metodologie ottenendo applicazioni di qualità sempre più elevata.

Il team Expert Meteo – Centro Epson Meteo approderà ad Amsterdam dopo un anno denso di novità importanti e anche per questa edizione le aspettative sono elevate. Nell’ultimo anno il team ha creato applicazioni all’avanguardia dedicate al mondo delle assicurazioni e dell’efficienza energetica, che sono andate ad aggiungersi alle attività storiche legate più generalmente al mondo dell’energia, dei trasporti e dei media. Oltre agli accordi con diversi e importanti partner nazionali e internazionali, il Centro Epson Meteo – Expert Meteo ha avviato un’attività di collaborazione per portare le risorse di calcolo in un ambiente dedicato all’esterno delle proprie strutture, ottenendo una maggior efficienza tecnologica.

Last but not least, in primo piano ci sono i progetti educativi e formativi, con l’applicazione di contenuti meteo-climatici anche al mondo dell’editoria e della produzione animata. A tal proposito il progetto legato ai MeteoHeroes (personaggi che saranno i protagonisti di una serie animata) va incontro alle esigenze di creare nuove forme di comunicazione e di mercato, senza perdere di vista l’aspetto scientifico, educativo e sociale.

Amsterdam. Lo stand del Centro Epson Meteo nell'edizione 2017

Amsterdam: lo stand del Centro Epson Meteo nell’edizione 2017. Quest’anno ci troverete allo stand 12001

Raffaele Salerno, Centro Epson Meteo

Sarà ad Amsterdam anche l’AD e direttore scientifico Raffaele Salerno, che prima della partenza ha risposto ad alcune domande circa il futuro della meteorologia, in Italia e nel resto del Mondo.

Come sarà la meteorologia del futuro?

Certamente il futuro della meteorologia passa attraverso il miglioramento delle osservazioni, la crescita delle risorse di calcolo e la migliore conoscenza della fisica dei fenomeni e delle interazioni tra atmosfera, idrosfera, terra solida e biosfera.

Tra le nuove frontiere c’è il miglioramento delle previsioni a medio e lungo termine; anche per questo sarà importante disporre di strumenti di calcolo capaci di elaborare l’enorme mole di dati che sempre più saranno a disposizione e che richiederanno uno sforzo notevole per la loro gestione ed interpretazione. Direi che nel futuro della meteorologia ci sarà anche molto spazio per i giovani che vorranno lavorare per questa preziosa evoluzione scientifica.

Nel settore della meteorologia, i “confini” tra le varie nazioni sono ancora molto marcati? Possiamo sperare in un futuro in cui la meteorologia non presenterà frontiere, così come l’atmosfera? 

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale è una delle poche strutture intergovernative che già si preoccupa proprio di coordinare ciò che viene fatto a livello nazionale. L’OMM ha proprio il compito di facilitare la cooperazione internazionale per le stazioni e i rilevamenti meteorologici, idrogeologici e geofisici, oltre a promuovere l’instaurazione ed il mantenimento dei centri di previsione meteorologica; promuove inoltre lo scambio d’informazioni meteorologiche, fissando degli standard comuni e la collaborazione tra i centri meteo. L’OMM sostiene anche la ricerca e le collaborazioni tra numerose nazioni sono frequenti e portano un beneficio a livello internazionale. Alcune nazioni hanno portato avanti più di altre lo sviluppo di strumenti e prodotti, ma questa ricchezza va a beneficio di molti altri nel mondo.

Tuttavia, osservando il panorama internazionale, mi sento di rivolgere una critica all’esistenza di un consorzio di servizi meteorologici europei, denominato Ecomet, che richiede il pagamento per dati meteorologici la cui realizzazione è stata già pagata dalle tasse dei cittadini europei. D’altra parte non è un segreto che  Ecomet sia un gruppo di interesse economico, creato nel 1995 a Bruxelles.

Per quanto riguarda l’Italia è noto il problema della frammentazione e della mancanza di un servizio meteorologico civile; questo però potrebbe essere in corso di superamento grazie alla creazione di Italiameteo, l’agenzia nazionale che dovrebbe proiettare l’Italia su una direttrice simile a quella degli altri grandi Paesi. Questo è, almeno, l’auspicio di tutti coloro che amano questa affascinante disciplina che è la meteorologia.