IL CLIMA CHE CAMBIA: cambiamenti climatici, impatti e politiche climatiche in italia

Venerdì 27 novembre 2015: un convegno per capire le conseguenze del cambiamento climatico, a cosa dovremo adattarci nei prossimi anni, cosa – invece – possiamo controllare e come farlo senza penalizzare troppo l’economia.

Auditorium Santa Margherita, Ca’ Foscari, Venezia
10:40 – 14:30

Venezia, 13 novembre 2015: Le temperature medie planetarie sono in continua crescita. A causa di ciò, con sempre maggiore frequenza ci troviamo a fare i conti con gli effetti disastrosi provocati da eventi meteorologici estremi quali ondate di calore, piogge torrenziali, intensi uragani o siccità insolitamente severe e prolungate.

Il controllo del cambiamento climatico risulta essere uno dei problemi economici (oltre che etici) più urgenti che la nostra società deve fronteggiare. Come possiamo farlo? Quante sono le risorse necessarie per mitigare i cambiamenti climatici e adattarsi ai loro inevitabili impatti?

Il convegno, che si avvale della preziosa collaborazione del Centro EPSON Meteo, vuole rispondere a queste domande attraverso un dibattito volto ad affrontarne i temi chiave e le criticità più importanti del clima che cambia. In particolare, attraverso il coinvolgimento di un ampio numero di esperti, l’evento analizzerà i diversi aspetti del problema, partendo dagli scenari di aumento delle temperature e i conseguenti impatti sulle zone a rischio fino a delineare le soluzioni necessarie a livello globale e nazionale.

Il Prof. Carlo Carraro, direttore scientifico della Fondazione Eni Enrico Mattei e autore del libro: “Il Clima che cambia: non solo un problema ambientale”, sul tema del #climatechange afferma: “Ciò di cui abbiamo bisogno è una grande azione collettiva: non basta una singola impresa o un singolo Paese che imiti il comportamento di una qualsiasi persona ragionevole. Controllare il clima che cambia significa orientare oggi, con urgenza, investimenti per uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Non servono molte spese aggiuntive: serve soprattutto direzionare quelle già messe in piano, in modo che tengano conto della minaccia del cambiamento climatico”.

Sul tema del #climachecambia gli esperti del Centro Epson Meteo ribadiscono che “su un punto gli scienziati sono sicuri: l’umanità è vulnerabile e gli ecosistemi terrestri sono esposti a fenomeni meteo estremi con rischi crescenti a causa del cambiamento climatico. Che qualcosa stia cambiando lo si può notare dall’assiduità con cui si registrano record meteorologici: sta variando anche la statistica degli eventi estremi e la tendenza sembra portare verso un pericoloso aumento della loro frequenza. Prevenzione, mitigazione e adattamento, con adeguati sistemi di allerta, sono le uniche politiche possibili in grado di arginare queste calamità e limitare il numero di vittime. I comportamenti di ieri non potranno essere i comportamenti di domani. Quella contro il cambiamento climatico è una sfida che siamo obbligati ad accettare.”

Raffaele Salerno, direttore del Centro Epson Meteo, aggiunge: “La comunicazione scientifica e la divulgazione dei temi legati al comportamento dell’atmosfera e dell’ecosistema terrestre nel suo complesso costituiscono un elemento importante per diffondere quella cultura sul clima e sulle conseguenze del suo cambiamento. Solo attraverso la conoscenza e la sensibilizzazione delle persone si possono raggiungere più efficacemente gli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico necessari per meglio affrontare il futuro dell’uomo.”

Con queste premesse, il convegno può e deve essere un momento di riflessione e discussione in vista del più importante appuntamento dell’arena internazionale sul clima, la conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (COP21) che si terrà a Parigi il prossimo dicembre e che avrà l’obiettivo di trovare un nuovo accordo globale per la riduzione delle emissioni e la gestione degli impatti.

Agenda del Convegno

10:30 Welcome Coffee

10:40 Saluti introduttivi

Carlo Carraro, Dipartimento di Scienze Ambientali, Università Ca’ Foscari Venezia; Vice Chair, IPCC WGIII; Direttore Scientifico, FEEM; Direttore, ICCG
Raffaele Salerno, Direttore Generale, Chief Science Officer, Chief Operations Officer, Centro Epson Meteo

1. SCENARI

10:50 Cambiamenti Climatici: evidenze scientifiche globali ed effetti sulla regione Euro-Mediterranea”

Silvio Gualdi, Senior Scientist, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), Venezia

11:10 Lo stato del glacialismo italiano e scenari futuri. Risultati del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani

Claudio Smiraglia, Professore ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università degli Studi di Milano

11:30 Clima tra passato e futuro. Quali sono gli scenari del cambiamento climatico ad area locale in Italia?

Carlo Cacciamani, Direttore Servizio IdroMeteoClima ARPA (ARPA-SIMC) Centro Funzionale Regione Emilia-Romagna

2. IMPATTI

11:50 L’impatto dei cambiamenti climatici sulle zone costiere e le strategie di prevenzione e adattamento

Emiliano Ramieri, Thetis SPA, Centro Tematico Europeo sui Cambiamenti Climatici dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (ETC-CCA)

12:10 Impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi e sulla biodiversità in Italia

Marino Gatto, Politecnico di Milano

12:30 Gli impatti in agricoltura e le strategie di adattamento Marco Bindi, Dipartimento di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente (DISPAA), Università di Firenze

3. SOLUZIONI

12:50 Tavola rotonda: Cosa attendersi dalla COP 21 a Parigi? Quali politiche per l’Italia?

Introduzione: Carlo Carraro, Dipartimento di Scienze Ambientali, Università Ca’ Foscari Venezia
Filippo Thiery, meteorologo Dipartimento Protezione Civile
Vincenzo Artale, ENEA
Carlo Cacciamani, ARPA Emilia-Romagna
Andrea Giuliacci, Centro Epson Meteo
Alessio Capriolo, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Moderatore: Luigi Bignami, giornalista scientifico

14:30 Light lunch

Chi è l’International Center for Climate Governance (ICCG) – L’ICCG, iniziativa di Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Giorgio Cini, è un centro riconosciuto a livello internazionale sui cambiamenti climatici e sulle tematiche legate alla governance del clima, con sede sull’Isola di S. Giorgio Maggiore a Venezia. Il centro è nato su indirizzo del professor C. Carraro per colmare la distanza tra la ricerca scientifica e la sfera della politica, tra gli studi accademici e il mondo delle imprese e di tutti i cittadini.

Con cortese preghiera di diffusione e pubblicazione

ICCG Segreteria e Ufficio Stampa

events@iccgov.org – + 39 041 2700 443 (Giovanna Bettio)

International Center for Climate Governance

Isola San Giorgio Maggiore, 8, 30124 Venezia, Italia

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