Tornado: 20 trombe d’aria hanno toccato il suolo in Italia nel 2017

Tornado Nel 2017 in Italia si sono verificati 20 tornado o trombe d’aria. Grazie all’attività di Tornado in Italia e di Rete Meteo Amatori, è stato possibile registrare tutte le trombe d’aria che hanno toccato suolo italiano negli ultimi 4 anni.

 

 

Rispetto al 2014, in cui si sono verificati 35 tornado, il 2017 è stato meno ricco di eventi con 20 trombe d’aria, a pari merito con il 2015, mentre nel 2016 se ne sono contati 29. Lo scorso anno siamo stati testimoni di diversi eventi meteorologicamente interessanti, sebbene, per fortuna, nessuno violento come il Tornado che, l’8 luglio 2015 ha colpito Pianiga, Dolo e Mira, in Veneto.

“Nel 2017 – spiegano nel report  Rete Meteo Amatori e Tornado in Italia – sono sicuramente da segnalare i 3 tornado del 6 giugno formatisi in Lombardia a distanza di poche decine di minuti, il wedge tornado di Borgo Hermada (probabile F2) e il primo tornado registrato dalla nostra rete, formatosi su un lago, il Lago Miseno (NA), il 6 ottobre. La tromba marina in questione ha fatto landfall nei pressi di Bacoli percorrendo quasi 3 km sulla terraferma senza apportare danni significativi.”

Tornado in Italia tra il 2014 e il 2017

Tornado in Italia tra il 2014 e il 2017 – Crediti Rete Meteo Amatori e Tornado in Italia

Sommandoli tutti, dal 2014 ad oggi, sono 104 tornado. La regione che ne conta di più è il Veneto, con ben 15 tornado, di cui 10 mesociclonici. Al secondo posto la Liguria con 12 trombe d’aria, seguita dalla Puglia con 11 tornado. Seguono poi Campania (10 tornado), Sicilia e Lombardia (9 tornado), Toscana e Lazio (8 tornado), Calabria (6 tornado), Friuli (5 tornado), Marche ed Emilia Romagna (3 tornado), Piemonte e Sardegna (2 tornado) e Basilicata e Abruzzo (1 tornado).

“Bisogna considerare che – come precisano Tornado in Italia e Rete Meteo Amatori – se per il Centro e Nord Italia è probabile che il numero degli eventi registrati sia piuttosto preciso ed al più leggermente sottostimato, in alcune zone del Sud e specialmente delle Isole, i dati sono incompleti a causa dalla maggiore estensione delle zone disabitate e della maggiore difficoltà nel reperire notizie.”

Leggi il report completo qui

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