Stagione degli uragani 2018 al via

Secondo le stime della NOAA potrebbe essere una stagione nella norma o leggermente al di sopra.

 

 

La stagione degli uragani del 2018 sta per iniziare: dal 1 giugno e al 30 novembre potrebbero formarsi molte tempeste, cicloni tropicali e uragani sull’Atlantico occidentale e sul Pacifico nord-orientale. La NOAA  ha annunciato che la stagione degli uragani del 2018 sarà nella norma o leggermente al di sopra: le probabilità che si verifichi questa previsione sono dell’80% sul Pacifico centrale e del 75% sull’Atlantico.
Secondo le stime quest’anno sono attesi dai 3 ai 6 cicloni tropicali sul Pacifico centrale, dai 14 ai 20 cicloni sul Pacifico orientale e dai 10 ai 16 cicloni sull’Atlantico. In questo numero sono comprese tutte le diverse intensità possibili, dalle più deboli depressioni tropicali ai più intensi uragani. Sul Pacifico orientale potrebbero formarsi tra i 7 e i 12 uragani, di cui 3/7 di forte intensità. Sull’Atlantico, invece, si stima un numero di uragani (cicloni con venti oltre 120 km/h o più) tra 5 e 9, di cui 1-4 di forte intensità, ossia di categoria 3 o superiore.

Ecco la lista di nomi, forniti dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, che verranno utilizzati per tempeste ed uragani atlantici del 2018: Alberto, Beryl, Chris, Debby, Ernesto, Florence, Gordon, Helene, Isaac, Joyce, Kirk, Leslie, Michael, Nadine, Oscar, Patty, Rafael, Sara, Tony, Valerie e William. Ritirati dalla lista fino al 2023 i nomi Harvey, Irma, Maria e Nate, gli uragani più distruttivi del 2017.

Per elaborare questa previsione gli esperti hanno considerato la temperatura superficiale della fascia del Pacifico equatoriale e quindi, la possibilità del debole ritorno di El Nino nel corso della stagione. Inoltre le acque superficiali del Pacifico, nelle zone in cui avviene la formazione delle tempeste, potrebbero continuare ad essere più calde del normale. Se dovesse innescarsi il fenomeno del Nino, i cicloni tropicali potrebbero essere più numerosi e più intensi.

Dopo una stagione intensa come quella del 2017, tutta l’attenzione è posta principalmente sul bacino Atlantico, dove si formano normalmente le tempeste e gli uragani più pericolosi perché diretti sulle coste sud-orientali degli Stati Uniti, sul Golfo del Messico e sul Mar del Caraibi.

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