Migranti climatici: entro il 2050 saranno 143 milioni le persone costrette a migrare per il riscaldamento globale

Riscaldamento globale e migranti climaticiQuesto lo scenario peggiore prospettato da un rapporto della Banca Mondiale relativo a Africa sub-sahariana, Asia del Sud e America Latina riguardo alla popolazione che sarà costretta a migrare a causa del riscaldamento globale.

 

Sono 143 milioni le persone che potrebbero essere costrette a spostarsi dal proprio Paese entro il 2050 a causa dei cambiamenti climatici. Un dettagliato rapporto della Banca mondiale,  “Groundswell: Preparing for Internal Climate Migration”, mette nero su bianco nelle sue 222 pagine  i dati relativi alla migrazione climatica, concentrandosi sulle tre regioni, l’Africa sub-sahariana, l’Asia del Sud e l’America latina, che rappresentano il 55% della popolazione dei Paesi in via di sviluppo.

Il numero di 143 milioni di migranti climatici rappresenta lo scenario peggiore che potrebbe  verificarsi se non si dovessero prendere nell’immediato decisioni e azioni concrete per contrastare le emissioni di gas serra. Gli effetti dei cambiamenti climatici stanno già avendo impatti importanti sugli spostamenti delle persone. I migranti si spostano nella maggior parte dei casi  per la siccità, l’erosione delle zone costiere o il crollo dei raccolti che, nel caso dell’Etiopia e della sua costante crescita demografica, costituisce la prima causa di migrazione. Proprio il settore dell’Africa sub-sahariana potrebbe vedere realizzato lo spostamento di 86 milioni di persone. L’Asia meridionale e l’America latina, potrebbero registrare rispettivamente 40 e 17 milioni di migranti climatici.

Riscaldamento globale e migranti climatici

I ricercatori dell’Earth Institute della Columbia University, dell’Istituto di ricerca demografica della New York University e del Potsdam Institute per la ricerca sull’impatto del clima, per arrivare a delineare i due scenari possibili entro il 2050, hanno creato un modello basato su diversi indicatori, come l’aumento delle temperature, i dati sulle precipitazioni, l’innalzamento del livello del mare, e importanti numeri demografici e socio-economici.

Se dovessimo riuscire a limitare le emissioni di gas serra, e di conseguenza il surriscaldamento globale, e a incoraggiare lo sviluppo di queste grandi regioni si potrebbe ridurre il numero dei migranti climatici di oltre 100 milioni, passando dai 143 milioni stimati a circa 40. Al di là dei numeri e degli scenari, sul sito della Banca Mondiale si possono “incontrare”  i volti di alcuni migranti climatici. In un breve video tre giovani provenienti da Bangladesh, Etiopia e Messico raccontano la loro esperienza e le motivazioni che li hanno spinti a migrare:

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