Larsen C, il distacco dell’iceberg gigante è avvenuto

Larsen C NOAA Come previsto uno dei più grandi iceberg del pianeta si è staccato tra il 10 e il 12 luglio

 

 

La frattura sulla piattaforma Larsen C, sulla costa orientale della Penisola Antartica, si è definitivamente completata, con il distacco di una porzione estesa quasi 6mila chilometri, grande più della Liguria. Questo iceberg è spesso tra i 200 e i 600 metri e pesa un miliardo di tonnellate. Il distacco, che sembrava imminente già da diverse settimane, è stato annunciato dai ricercatori del progetto MIDAS. A breve dovrebbero arrivare le conferme anche da parte dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che da tempo tiene monitorata l’intera area con i satelliti.

Larsen c

Immagine della NASA Earth Observatory by Joshua Stevens, attraverso i dati di MODIS e VIIRS

L’evento si è verificato, secondo le ultime notizie, tra il 10 e il 12 luglio e sarebbe confermato dalle osservazioni del satellite Aqua della Nasa, che utilizzando un sensore a infrarossi riesce a vedere anche nel buio della lunga notte antartica. Gli esperti del progetto MIDAS nelle scorse settimane avevano notato, inoltre, che la piattaforma di ghiaccio Larsen C si stava spostando ad una velocità mai vista prima d’ora: ogni giorno la parte più esterna si muoveva di 10 metri rendendo Larsen C ancora più instabile. Il collasso era dunque solo questione di giorni.

La piattaforma di ghiaccio di Larsen, situata nel Mare di Weddell, si estende lungo la costa orientale della Penisola Antartica, ed è formata da tre segmenti, due dei quali si sono distaccati. La piattaforma Larsen B si disintegrò nel febbraio del 2002. Lo stesso destino era toccato nel gennaio del 1995 alla piattaforma Larsen A che conteneva 3250 km² di ghiaccio dello spessore di 220 metri.

Larsen C fotografato da Visible Infrared Imaging Radiometer Suite (VIIRS)  sul satellite NOAA/NASA Suomi NPP

Larsen C fotografato da Visible Infrared Imaging Radiometer Suite (VIIRS) sul satellite NOAA/NASA Suomi NPP

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