Com’è cambiata l’estate italiana

estate italianaCinquant’anni fa la stagione estiva era diversa da quella attuale: rispetto agli anni ’60 infatti l’estate è più calda e più lunga. La conferma da una analisi statistica del nostro Simone Abelli

 

 

L’estate non è più quella di una volta. Anche a causa della maggior frequenza delle incursioni dell’anticiclone Africano fa sempre più caldo e, a confermare questa sensazione, arrivano anche i dati statistici elaborati dai nostri meteorologi. Le estati italiane che conoscevamo un tempo sono cambiate: dal 2000 ad oggi mediamente le temperature sono 2 gradi superiori alle estati della seconda metà del secolo scorso a conferma del generale aumento delle temperature a livello globale. Questo, oltre a provocare un generale aumento del disagio fisico durante le ondate di caldo implica anche più energia a disposizione degli eventuali fenomeni meteo che possono svilupparsi.

L’inizio della stagione estiva, ossia il definitivo consolidamento delle temperature sui livelli tipicamente estivi (con valori massimi definitivamente oltre 25-26°C su tutto il nostro Paese) negli ultimi anni avviene mediamente 2 settimane prima rispetto agli anni ’60.

La fine dell’estate a causa della prima vera perturbazione seguita da un calo termico non più recuperabile, la cosiddetta “Burrasca di Ferragosto” negli anni ‘60 si collocava proprio appena dopo la metà di agosto, mentre ultimamente si è spostata fra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Quindi, nonostante si verifichino ancora dei tentativi di “Burrasca” dopo la metà del mese, regolarmente le temperature tornano a risalire inesorabilmente ai livelli precedenti. Più che “Burrasca di ferragosto” dovrebbe quindi chiamarsi “Burrasca di fine agosto” perché infatti la fine dell’estate si colloca mediamente 2 settimane più tardi rispetto al passato.

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