Caldo estivo e temporali

land area in Europe the night Una settimana trascorsa in Europa tra caldo estivo e temporali. L’analisi del nostro meteorologo Flavio Galbiati

 

 

Nella scorsa settimana il protagonista dello scenario meteorologico sul nostro continente è stato senza dubbio un vasto promontorio di alta pressione, accompagnato da una massa d’aria molto calda. Questa situazione ha dato luogo ad una precoce ondata di caldo estivo che ha interessato gran parte dell’Europa centro-occidentale, comprese le nostre regioni settentrionali. Le temperature diurne infatti hanno fatto registrare per più giorni picchi superiori ai 30°C, con valori spesso vicini o in qualche caso superiori ai 35°C. La mappa delle anomalie di temperatura del periodo 28 maggio – 3 giugno indica infatti valori medi da 3 a 8 gradi oltre la norma in un’ampia area del continente, estesa dalla Spagna alla Slovacchia e alla Gran Bretagna, con le anomalie più marcate nei Paesi alpini, nella Francia orientale, in Belgio, Olanda, Germania e Repubblica Ceca.

AnomalieTemp

Questa rappresentazione grafica delle anomalie termiche richiama quasi fedelmente la distribuzione della pressione atmosferica che ha visto la persistenza di un robusto anticiclone allungato proprio dalla Penisola Iberica verso il Mare del Nord. Nel corso del fine settimana però l’indebolimento dell’alta pressione ha consentito il transito di una perturbazione atlantica; l’aria più fresca giunta con le correnti atlantiche ha trovato sul continente una massa d’aria molto calda e umida: il forte contrasto termico ha così provocato lo sviluppo di numerosissimi temporali, anche di forte intensità, con grandinate e nubifragi. Si sono registrate infatti non poche situazioni critiche, con allagamenti ed esondazioni, come per esempio è accaduto in Germania e in Slovenia. Impressionante il numero di fulminazioni registrate durante questa fase di instabilità: nelle giornate di venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 gli strumenti hanno contato un totale di circa 613.000 fulmini sull’area europea (compresi quelli in Algeria e Turchia); la giornata con maggiore attività temporalesca è stata quella di sabato, con oltre 250.000 fulmini.

fulmini

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