Artico: ghiaccio sempre più sottile

ArticoTroppi giorni sopra lo zero: il volume del ghiaccio artico non è mai stato così contenuto. Rispetto al 1980 il ghiaccio è più sottile di 120 centimetri

 

 

La situazione nella regione artica si fa sempre più difficile. L’estensione della calotta artica secondo i dati raccolti dal National Snow and Ice Data Center è stata la sesta più bassa di sempre nel mese di giugno, 900.000 chilometri quadrati sotto la media calcolata tra il 1981 ed il 2010. In data 2 luglio l’estensione dei ghiacci era molto vicina a quella raggiunta nello stesso periodo nel 2012, anno che detiene ancora il record di estensione minima.
Nonostante l’estensione non sia la più bassa di sempre, bisogna tenere in considerazione anche il volume totale del ghiaccio presente nell’Artico che oggi ha raggiunto un nuovo record, minimo ovviamente. Dai dati raccolti dal programma PIOMAS dell’Università di Washington il volume del ghiaccio ha raggiunto il valore minimo mai registrato. Questa preoccupante condizione è dovuta all’aumento delle temperature che quest’anno si sta facendo sentire in particolare in questa regione del mondo con un numero di giorni con temperature sottozero inferiore al 2012, indice indicativo per capire quanto “caldo” ha fatto negli ultimi mesi.

Anomalia spessore Artico

PIOMAS Ice Thickness Anomaly for June 2017 relative to 2000-2015

Questa mancanza di “freddo invernale” si sta facendo vedere: lo spessore del ghiaccio si è ridotto quasi dappertutto. L’aria più mite e l’oceano più caldo stanno “mangiando” il ghiaccio più antico, quello più consolidato e duraturo. Al suo posto è comparso del ghiaccio più giovane, più sottile e più incline alla fusione annuale. Lo spessore medio durante lo scorso mese, secondo i dati raccolti da PIOMAS, è stato di 10 cm più sottile rispetto agli ultimi anni. Nel 1980 il ghiaccio era mediamente 120 cm più spesso rispetto ad ora. Il ghiaccio è più sottile della media in gran parte della calotta artica; l’unica zona esclusa è la zona a nord delle Svalbard.

Gli esperti sono d’accordo nell’affermare che anche se riuscissimo a fermare il riscaldamento globale sotto i 2°C l’Artico, nel corso dei prossimi decenni, potrebbe comunque perdere quasi tutto il ghiaccio durante le estati.

 

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