La storia del ciclone Maria: un lungo viaggio verso l’Europa

maria traiettoria Occhi puntati sul Ciclone Maria: da due settimane non si smette di parlare di questo uragano che, dopo aver distrutto il Porto Rico, viaggia ancora in Oceano Atlantico. Arriverà in Europa e in Italia? L’approfondimento della nostra meteorologa Serena Giacomin

 

Il Ciclone Tropicale Maria è nato a metà settembre: il primo bollettino di allerta emanato dal National Hurricane Center risale precisamente al 15 del mese, con la classificazione di Maria in Tempesta Tropicale, venti a 75 km/h e lo stato di attenzione per le Isole Caraibiche (St. Lucia, Martinique, Guadalupe, Dominica). Da quel momento sono stati pubblicati più di 100 avvisi pubblici per informare autorità e cittadini sulla sua evoluzione e pericolosità. Un percorso lungo, pieno di ostacoli e drammaticità: l’apice distruttivo di Maria si è raggiunto il 20 settembre 2017 quando, con categoria 5 (la massima) e venti a 250 km/h, ha inghiottito l’isola di Porto Rico. Immediato blackout, telecomunicazioni interrotte, mareggiate, inondazioni, frane, strade inagibili e ponti crollati. Sull’Isola manca tutto ancora oggi, anche l’acqua per bere e il cibo.

L’uragano Maria, pur indebolendosi, non ha mollato per quasi due settimane. Proprio nelle ultime ore ha perso le sue caratteristiche da Uragano di Cat.1 tornando definitivamente allo stadio di Tempesta Tropicale: i suoi venti soffiano a 110 km/h e sta virando verso EstNordEst spostandosi a 13 km/h in pieno Oceano Atlantico.

Arriverà in Europa? No. Manterrà le sue caratteristiche tropicali ancora per 36 ore. Dopodiché, dirigendosi verso le medie latitudini e superando il 40esimo parallelo Nord di latitudine, perderà il suo cuore caldo e acquisirà caratteristiche extra-tropicali viaggiando su acque del mare più fredde all’inizio del weekend.

Maria finirà, quindi, inghiottita dalle correnti atlantiche occidentali, puntano verso il nostro Continente e assumendo un aspetto che per noi europei è quello di una normale perturbazione.
Dalle attuali proiezioni dei modelli sarà addirittura difficile descriverne gli effetti una volta che, quel che resta di Maria, verrà risucchiato nel grande vortice di bassa pressione che sarà presente sull’Europa settentrionale.
Da noi, in Italia? Nelle ultime proiezione dei modelli matematico-fisici, di Maria, non c’è nemmeno l’ombra.

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