Festival della Meteorologia: al via la seconda edizione dedicata al valore del meteo

Quanto vale la meteorologia?” con questa domanda si apre il secondo Festival della Meteorologia, che si svolge a Rovereto l’11 e il 12 novembre, in collaborazione con l’Università di Trento, il Comune di Rovereto, Trentino Sviluppo e la Fondazione Museo Civico di Rovereto, in cui noi saremo presenti.

Le previsioni meteorologiche sono diventate un aspetto irrinunciabile nella normale pianificazione quotidiana, in questa epoca digitale, l’essere perennemente connessi amplifica la domanda di perfezione richiesta anche in un settore che, per definizione, non può offrire certezze ma solamente previsioni.

Le previsioni meteo permeano la vita di ogni persona influenzandone il comportamento e indirizzandone i consumi giornalieri: in funzione del tempo meteorologico si decide se viaggiare, come vestirsi, cosa mangiare e cosa acquistare. Pensando più in grande, il lavoro stesso di una parte della popolazione dipende dalle condizioni atmosferiche.

Al Festival della Meteorologia si vuole provare a definire il valore della meteorologia stessa, partendo dalla storia della meteorologia fino alle energie rinnovabili, dall’importanza dell’acqua, all’ottimizzazione dell’uso delle risorse ambientali, per finire con l’importanza del saper comunicare scienza e meteorologia, a tutti i livelli, partendo dalla scuola dell’obbligo fino alla divulgazione tramite i mezzi di comunicazione.

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In collaborazione con AISAM – Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia – e con la partecipazione del responsabile scientifico del Festival, il Prof. Dino Zardi, sabato 12 presenteremo una sessione dedicata alla “Professione del Meteorologo”: la sua formazione, l’addestramento e le opportunità di lavoro. Insieme ai nostri meteorologi Raffaele Salerno, Andrea Giuliacci, Serena Giacomin, Daniele Izzo e Flavio Galbiati e alla nostra giornalista Judith Jaquet, ne parleremo con Filippo Thiery, meteorologo del Centro Funzionale Centrale del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e volto di una rubrica meteorologica televisiva, con Carlo Cacciamani, Direttore del Servizio Idro-Meteo Clima dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna e con Dino Zardi, professore di Fisica dell’Atmosfera al Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento.
Dove si studia per diventare meteorologi? Com’è strutturato il percorso formativo? Dove si può ricevere un addestramento pratico? Quali sono le professioni della meteorologia? Quali sono le opportunità negli enti pubblici, nelle imprese private, nella libera professione? Come si attesta la qualifica di meteorologo? La sessione si propone di fare il punto sulle opportunità lavorative offerte dalla meteorologia. Si parlerà della formazione, e delle sedi in cui questa viene offerta, dell’addestramento, delle diverse figure professionali previste nell’ambito della meteorologia, delle modalità di certificazione di queste professionalità.

«Con il Festivalmeteorologia – spiega Dino Zardi – vogliamo proporre un contributo alla diffusione e al consolidamento di una cultura meteorologica di base, attualmente carente in Italia, ma sempre più necessaria per poter comprendere e interpretare la mole di informazioni meteorologiche quotidianamente diffusa dai vari mezzi di comunicazione. In questo senso il Festival sarà un’occasione unica per rafforzare la collaborazione tra le diverse realtà della meteorologia italiana»

Oltre al programma delle conferenze, il Festival offre molti altri temi legati alla meteorologia: mostre, laboratori didattici per le scuole, un concorso fotografico, uno spettacolo teatrale e un concerto conclusivo dedicato al tema.

Dopo il grande successo della prima edizione, vi aspettiamo numerosi a Rovereto per incontrarvi e spiegarvi cosa c’è dietro le previsioni meteorologiche!

Clicca qui per scaricare il programma completo

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