Meteorologia Applicata

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14 maggio 2015, ore 15:30 – sala eventi all’interno dello stand (durata circa 1 ora)

L’atmosfera: uno scudo protettivo indispensabile per la Terra

Daniele Izzo

L’aria non si vede e non si può afferrare, non ha odore, non ha sapore, non ha colore, eppure è indispensabile. Ti accorgi di lei quando muove le foglie e i rami degli alberi, quando solleva nuvole di polvere dalla strada o nel momento in cui scompiglia i tuoi capelli. L’atmosfera è una la sottile pellicola di aria che avvolge il nostro Pianeta, così sottile che se raffigurassimo il nostro pianeta con una sfera di diametro di 5 metri l’atmosfera avrebbe lo spessore appena di 1 centimetro. Eppure senza questa sottile pellicola d’aria, la Terra sarebbe inospitale e avrebbe un aspetto desolato. Ma da cosa ci protegge l’atmosfera?


28 maggio 2015, ore 15:30 – sala eventi all’interno dello stand (durata circa 1 ora)

Alla scoperta di uragani, tifoni, tornado e tempeste extra-tropicali

Daniele Izzo

Insieme ai temporali sono i fenomeni atmosferici più violenti che esistono sul nostro pianeta. Ne sentiamo parlare spesso nei telegiornali, soprattutto quando provocano distruzione e morti. Ma quale è la differenza tra questi eventi meteorologici estremi? Ad esempio scoprirete che uragani e tifoni sono lo stesso fenomeno indicato con due nomi diversi.


24 giugno, ore 14:00 –  sala conferenze, all’interno dell’evento “White Drop” di Pianeta Acqua organizzato da eAmbiente

Wave for Energy, energia per l’Italia dalle onde del Mediterraneo

Andrea Gulisano (Politecnico di Torino)

Dal gruppo di ricerca di ingegneria meccanica e aerospaziale del Politecnico di Torino nasce il progetto Wave for Energy. Grazie all’innovativo sistema ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter) la frequenza del moto ondoso viene sfruttata per la produzione di energia elettrica pulita.


25 giugno, ore 15:30 –  sala eventi all’interno dello stand (durata circa 1 ora)

Previsioni a lungo termine: la situazione attuale e le prospettive future

Raffaele Salerno

Le previsioni locali e su larga scala hanno subito un grande miglioramento negli ultimi decenni, soprattutto grazie alla raccolta di dati provenienti dai satelliti e dalla continua evoluzione dei modelli elaborati da computer. Non è possibile però affidarsi ciecamente alla guida dei modelli per le previsioni oltre la settimana: la teoria del caos impone dei limiti che le previsioni a lungo termine non possono valicare.


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